10 ott 2010

Facile profeta...purtroppo....




Samuele Bersani è stato profeta ma anche attento osservatore del trattamento mediatico dei crimini più efferati. Inutile dire che non si impara nulla, ma anzi si peggiora sempre di più.....

8 ott 2010

Libertà di stampa

E' di questi giorni la notizie delle indagini della magistratura su "Il Giornale". Ma la tanto sbandierata libertà di stampa come si attua. Presumiamo che "il Giornale" dopo il dossier di Fini (tutte cose vere, praticamente si è smentito nulla) avesse in mente di fare un dossier sulla Marcegaglia, dove starebbe il problema? Si fanno mille indagini su Berlusconi, si sono fatte mille domande sui suoi rapporti con donne, esponenti della malavita, corredate di foto prese in luoghi privati e ci si è sempre trincerati dietro la legittima libertà di stampa e d'informazione. Ora, presumendo che dietro al Giornale non ci sia nessuna volontà di fare cronaca ma di fare battaglia politica, ma ditemi cosa fanno Repubblica, il Fatto, L'unità, Liberazione, Manifesto, Stampa? Dove sta il confine tra diritto di cronaca e informazione e battaglia politica? E cosa fa del Giornale un caso a parte, con indagini della magistratura e perquisizioni. Ma se Berlusconi avesse fatto un esposto alla magistratura e ci fossero state le perquisizioni a Repubblica, cosa pensate che si sarebbe detto in questi giorni? Si sarebbe parlato di regime, di nazismo, di P2, di fascismo. Invece adesso gli altri giornali non solo non solidarizzano con quelli che evidentemente non sono loro colleghi (dopotutto ognuno ha il proprio padrone....), ma li tacciono di nemici dell'informazione perche servi di Berlusconi, ascari. Per favore, fatemi scendere.

2 ott 2010

Non c'è alcuna speranza

In giro non si vede anima viva....nessuno sarà mai in grado di cambiare le cose in questo Paese....lamentarsi, indignarsi, farsi il sangue amaro è inutile....Altro che Dipietro, De Magistris, Fini, Casini, il PD, Grillo....questa gente non ha alcun senso delle cose, se non quello del protagonismo e dell'individualismo...siamo lontani anni luce da una politica atta al servizio dello Stato, inteso come insieme di istituzioni e cittadini. Berlusconi è la punta emersa dell'enorme iceberg di fandonie, bugie, intrallazzi, maneggi, porcherie. Ma è stato scelto come solo nemico pubblico. E intanto il paese non ha guida e non ha futuro. Nessuno che parli alla gente di progetti, di futuro, di cambiamenti. Tutti a difendere qualcosa di gia costituito (e Dio solo sa cosa sia fatto bene in Italia...anche la difesa della magistratura mi sembra solo un esercizio di stile populista e contro...), quando in realtà il paese va avanti per inerzia e solo perche è incastonato in un mercato globale da tempo. In Sudamerica saremmo gia alle squadre della morte e alla guerriglia urbana. Ma da anni. Non ci si rende conto che non è possibile vivere alla giornata, da un lato fregandosene di fare le cose dall'altra aspettando che l'altro cada per poi non sapere cosa farne di quel potere, se non per fare i propri interessi. Non ci fidiamo piu di nessuno. Questa è la verità. E infatti in questo casino tutti hanno diritto di parola, perche nessuno in realtà è in grado di dare risposte concrete. Dove stiamo andando? Dove vogliamo andare? Si urla si sbraita si fanno grandi discorsi vuoti senza comprendere che le chiacchiere stanno a zero. Per tutti. Non aspettiamoci golpe, rivoluzioni, reazioni. Non ci sarà nulla di tutto questo. Questi nuovi movimenti, miopi, intrisi di odio e per nulla propositivi, sono frutto di un'antipolitica che è figlia di quell'anarchia che affonda nel cuore degli italioti. Nessuno vuole comandare, tutti vogliono governare. Le responsabilità sono sempre degli altri. Beh io sarei anche disposto a prendermi le mie responsabilità, sarei anche disposto a sacrificare me stesso se questo dovesse significare migliorare il paese. Ma nessuno me lo permetterebbe di fare. E da soli non si fa nulla. E allora? Allora nulla, immischiamoci pure noi in questa melma, adattiamoci, non alimentandola. Sfruttiamola, come lei sfrutta noi. Truffiamo, delinquiamo. Prendiamoci tutto quello che si puo. Lo sciacallo. Questo deve essere il nostro emblema. E quando tutto sarà compiuto, non piangiamo noi stessi. Che nessuna lacrima potrà mai aiutare a pentirci. Siamo un popolo di canaglie. Accettiamolo.

27 set 2010

Il ritorno dello Jedi...

Povero blog, ti avevo abbandonato da oltre un anno....oh blog oh blog non litighiamo più....

30 nov 2009

Domani...

Ogni giorno nasce un nuovo giorno. E per quanto questo possa sembrare banale non lo è. Hai pensato che rinasciamo ogni giorno? Ogni scoccare di mezzanotte, entriamo in una nuova vita, entriamo nel domani. Oggi è già domani, perché domani verrà sempre come è sempre venuto. Lo scorrere del tempo non cambierà mai. Ma allora perché affannarci? Perché siamo qui a decidere cosa fare adesso, quando c’è domani? Tu penserai: ma come se oggi è già domani cosa cambia nel fare le cose adesso o domani? Cambia. Adesso puoi ascoltare il tuo cuore. Si ascoltare il tuo cuore. E non parlo di un senso figurato, di ascoltare noi stessi. Io parlo dei battiti, della vita che scorre dentro di noi. Vita vera. Non sensazione di essere vivo. Lo sei. E’ la natura che dice che lo sei. E’ il tuo cuore che pompa sangue nelle vene che dice che sei vivo. E’ una musichetta, può cambiare velocità, ritmo, ma è una musica perpetua. Pensaci: puoi sempre sentire battere il tuo cuore. E non smetterà mai. Mai è il limite della tua vita, se ancora non l’hai capito. Ma spiegami: cosa importa se muori? Il tuo cuore smetterà di battere, ma tu non ci sarai per sentire che non batte più. Cosa ti importa di morire? L’importante è la vita non la morte. Quanta importanza si dà ad una cosa scontata. Adesso tu sei qui e leggi queste parole: cosa conta la morte? Oggi come domani tu sarai qui. Potresti dirmi: e se domani per me non ci fosse? Tu non lo sai che non domani non ci sarà per te. Neanche se tu fossi in un letto di ospedale ormai morente, potrai mai sapere che domani non ci sarai. Quindi domani tu ci sei. Perché domani è un oggi di ieri. Capiscimi: non ti voglio dire che vivremo in eterno. L’eterno è la nostra vita. Purchè sia vita e non pensiero all’oggi inutile. Esiste solo domani quindi. Domani in quanto facente parte di oggi. Perché è il futuro che conta. Non il presente e tantomeno il passato. Pensare e fare cose oggi che non hanno senso nel domani, è inutile dunque. Oggi devi pensare a te stesso. Guardati intorno: vedrai cosa è la vita. Non puoi vedere: ascolta ciò che ti sta intorno, sentirai cos’è la vita. Non puoi sentire e vedere: parla. Ogni tua parola sarà vita per te. Non puoi parlare sentire vedere: pensa. Ogni pensiero sarà vita per te. Cogito ergo sum. Non è mica una cazzata sai. O pensavi lo fosse? Eppure sai, sento di non averti convinto. E’ giusto che tu non sia convinto. Non ho la presunzione di convincerti. Però lasciami dire una cosa: non avresti mai pensato che ti potessi scrivere una roba simile. Non è vita questa? Sennò restiamo tutti qui a pensare a oggi pensando che domani sia troppo tardi. Il proverbio più stupido dell’universo: meglio un uovo oggi che una gallina domani. Cazzate. Domani io ci sono e magno di più con la gallina. Che me frega se io ho l’uovo oggi??? Se domani non ci fossi, il problema non si porrebbe. La saggezza popolare basata sull’oggi, sull’immediatezza delle cose, come se esistessero solo oggi, è una paurosa follia. Che vita sarebbe se io domani sapessi di non esserci? A cosa servirebbe tutto. A niente. Tu mi dirai adesso: ho trovato uno che sa che domani non ci sarà più!!! Lo so: parli dei condannati a morte. Vero. Anzi quasi vero. Perché l’imprevedibile è sempre dietro l’angolo e del domani non vi è certezza. Ma non come lo intendeva Lorenzo il Magnifico. Che ne sai tu che domani la sedia si rompe, l’iniezione non fa effetto, la camera a gas ha una perdita???? Può succedere sai? Magari è solo una piccola probabilità ma esiste. E allora? Perché non pensare che domani verrà? Anzi se ti stanno giustiziando è domani. Li hai fregati. Tu sei arrivato a domani. Ti ho convinto? Forse no. Non importa. Forse nemmeno sei arrivato a leggere fino a questo punto. Non importa. Tanto io sto ascoltando il mio cuore: sai batte. Come il tuo se mi leggi. Ok. Ti saluto. È stato bello scriverti. Scriverti una cosa che leggerai. Quindi domani. Oggi io scrivo domani. Vedi: è bello scrivere. Perché lo scrivere è sempre domani. Oggi è domani. Una foto è l’oggi nel domani. Un film lo stesso. Tutto è domani. Che bello. Vedi: mentre scrivo sto trovando altre cose che sono domani. Ma tutto è domani. Quindi non ti elenco più niente. Tanto tutto è domani. Ciao ci vediamo domani: il più bel saluto che si possa fare, semplicemente perché hai già realizzato il saluto. Pensa che domani verrà sempre e sarai felice. L’ho scritta io di mio pugno per farti conoscere che oggi è domani.
Giuliano

La pensione del Blasco....

Cari lettori, vorremmo fare un'appello all'Enpals, l'ente previdenziali per gli artisti. Signori dell'Enpals, accettate la richiesta di pensione avanzata dal signor Vasco Rossi. L'uomo ormai non è più capace di lavorare e produrre in autonomia. Lo si capisce dalla cover di Creep dei Radiohead. Come può un grande rocker come lui (la ggggente dice così e io mi adeguo alla massa.....)dover fare una cover come singolo, di un pezzo di oltre 10 anni fa, cosi tanto per riesumare qualcosa che i diciottenni di oggi forse non hanno mai sentito (mi sembra proprio difficile comunque.....)? La parola d'ordine è una sola, caro Vasco: RITIRATIIIIIIIII!!!

25 nov 2009

Autocelebrazione....

E oggi son 30....sono adulto? sono gggiovane? sono anziano? Boh è un età così strana questa. Conosco persone che a quest'età avevano già 3 figli e altre che ancora non avevano concluso l'università. Altri indipendenti e altri ancora in casa con i genitori. Altri seri lavoratori e altri fannulloni. Insomma siamo ancora lontani dalla stabilità mentale e sociale definitiva. Io ne sono un classico esempio: vorrei diventare adulto, ma non voglio del tutto. Magari quando mi sposerò maturerò definitivamente. O magari sarò ancora più cazzone di prima....Ps Cari lettori, specifico che non so se e quando mi sposerò.

3 nov 2009

Una croce sul cuore....

Cari lettori, ben due post nello stesso giorno: praticamente un record. Pero la cosa è davvero seria e grottesca allo stesso tempo. La sentenza della Corte di Strasburgo sui crocefissi nelle scuole mi sembra un'assurdità, che va oltre il politicamente corretto. Premesso che in Italia quel crocefisso sopra la lavagna non ha impedito in questi 150 anni di far crescere sui banchi milioni e milioni di italiani che si sono professati atei, laici ad oltranza, mangiapreti o addirittura hanno cambiato religione radicalmente, rifiutando il cristianesimo in toto. Ma la cosa piu blislacca è che a proporre questa "modifica" dell'arredamento scolastico delle nostre scuole pubblica sia una cittadina finlandese, Finlandia che ha nella bandiera una bella croce azzurra. Ora: immagino che la signora abbia rinunciato alla propria nazionalità in nome della laicità. Aspetto con ansia che la Corte Europea metta fuori legge, in tutti i luoghi pubblici su territorio dell'Unione Europea, comprese le aule scolastiche, la Union Jack e tutte, nessuna esclusa, le bandiere dei paesi scandinavi. Provocazione per provocazione, facciomolo bene il lavoro....

2 nov 2009

Ciro, il figlio di Target.....

Cari lettori, siamo in piena crisi esistenziale dovuta a vari fattori. Familiari, lavorativi, sentimentali, sportivi. Se nelle prime te io sono attore in prima persona e quindi fautore del mio destino, sulla quarta sono spettatore passivo. Ed è la cosa che mi da piu fastidio nella vita: non poter decidere sui miei problemi. Non riesco a subire la sorte senza incazzarmi. E a maggior ragione se non ho alcun potere per soverchiare il destino infausto. Ecco, io non posso fare molto per il destino della Juventus, se non quello di subire, tifando, il nostro inesorabile prossimo destino di squadra senza capo ne coda. Qualcuno mi presta 500-600 milioni di euro per soverchiare questo destino bianconero infame?

19 ott 2009

Cari bei tempi andati....

Cari lettori, leggendo la lista dei candidati al Pallone d'Oro mi è salito un groppo in gola: nemmeno un italiano. Non che la cosa mi meravigli o mi indigni. Semplicemente vedere che la realtà e anche la percezione (perche se Messi è indiscutibilmente il piu forte al momento, su chi debba stare nei 30 si potrebbe scrivere un trattato)che i nostri giocatori non siano di alto livello. Nemmeno uno. Purtroppo, è la triste verità. Qualcuno mandi un sms a Marcello Lippi e dica di indignarsi con questi parrucconi francesi che non capiscono un cazzo di calcio e che hanno mandato la claque a Parma, per fischiare i nostri fantasticissimi famossissimi fortissimissimi azzurri....

8 ott 2009

Cercasi cervello per Antonello Venditti....

Cari lettori, troppo spesso si parla a vanvera e si dicono scempiaggini di ogni risma. In Italia siamo specialisti del "mina a petra e muccia a manu". Inutile tradurre perche mi sembra molto chiaro. Venditti è l'ennesimo esempio: magari aveva intenzioni davvero "buone" (ci credo poco: volevo solo "allietare" la platea con un'invettiva idiota e non è stato capace. Anche Salvini si stava solo divertendo cantando il famigerato "Stanno arrivando i napoletani", no?). Comunque visto che la nostra terra martoriata non merita questi insulti senza senso (parla di criminalità, ma di cultura e arte ne abbiamo da vendere, come tutti in Italia) dedico una poesia di un mio concittadino, grande letterato, creatore del Premio Viareggio, al signor Antonello Venditti, con l'augurio che qualcuno, finalmente, possa donargli un cervello.

Leonida Repaci - Quando fu il giorno della Calabria



Dio si trovò in pugno 15 mila Kmq di argilla verde con riflessi viola.
Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese per due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un vigore creativo, il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro.
Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il Bergamotto, allo stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Nicotera il fico d’India, a Pizzo il Tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all’Amendolea le cicale, al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l’oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all’onda il riflesso del sole.
Diede a Cosenza l’Accademia, a Tropea il vescovo, a San Giovanni in Fiore il telaio a mano, a Catanzaro il damasco, ad Antonimina il fango medicante, ad Agnana la lignite, a Bivongi le Acque Sante, a Pazzano la pirite, a Galatro il solfato, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde.Assegnò Pitagora a Crotone, Orfeo pure a Crotone, Democede pure a Crotone, Alcmeone pure a Crotone, Aristeo pure a Crotone, Filolao pure a Crotone, Zaleuco a Locri, Ibico a Reggio, Clearco pure a Reggio, Glauco a Reggio, Cassiodoro a Squillace, San Nilo a Rossano, Gioacchino da Fiore a Celico, Fra Barlaam a Seminara, San Francesco a Paola, Telesio a Cosenza, il Parrasio pure a Cosenza, il Gravina a Roggiano, Campanella a Stilo, Padula ad Acri, Mattia Preti a Taverna, Galluppi a Tropea, Gemelli Careri a Taurianova, Manfroce a Palmi, Cilea pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà.
Donò a Stilo la Cattolica, a Rossano il Patirion, ancora a Rossano l’Evangelario Purpureo, a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Locri i Pinakes, ancora a Locri il Santuario di Persefone, a Santa Severina il Battistero a Rotonda, a Squillace il Tempio della Roccelletta, a Cosenza la Cattedrale, a Gerace pure la Cattedrale, a Crotone il Tempio di Hera Lacinia, a Mileto la Basilica della Trinità, a Santa Eufemia Lamezia l’Abbaziale, a Tropea il Duomo, a San Giovanni in Fiore la Badia Florense, a Vibo la Chiesa di San Michele, a Mileto la Zecca, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima età del ferro.Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria.
Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole.
A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il ficodindia, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia.
Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl’infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli ed ospitali, le bestie amate.
Volle il mare sempre viola, la rosa sboccia anche a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante.
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza in cui entrava la compiacenza del Creatore verso il capolavoro raggiunto.
Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, il feudalesimo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata Società, la vendetta, l’omertà, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio.
E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno, mentre si svegliava il Signore.
Quando aperti gli occhi, poté abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creature prediletta, Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo.
Poi lentamente rasserenandosi disse: Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto. "Utta a fa juornu c’a notti è fatta".
Una notte che contiene già l’albore del giorno.

23 set 2009

Teledipendenza...

Cari lettori, ero un teledipendente. Ora sono uscito dal tunnel, perchè ero un tossico, ma di una tv di "qualità" che adesso non c'è più. I programmi del mattino di Funari, vero cult, i programmi per ragazzi del pomeriggio e ogni tipologia di cartone animato, telefilm, film, telenovela e quiz. Mi rendo conto che adesso la tv fa cagare e infatti non ne sento più il richiamo mortale. Pero resta un mezzo potentissimo e pericolosissimo. Per questo vorrei proporre gli stessi messaggi che adesso si usano per l'alcool e da anni per le sigarette. Quando c'è un programma di intrattenimento, un quiz, un tg o una fiction dovrebbe mettere in sovrimpressione la dicitura: "Guarda responsabilmente". Per legge.

22 set 2009

Juventino, ma di rito amaranto (e neroverde)....

Cari lettori, grazie ad un noto interista della setta degli illuminati, spike, da oggi ho la mia fede ufficiale calcistica: sono juventino di rito amaranto e neroverde. Juventino che ve lo spiego a fare, è un modo di essere (e non è ladro, no non è ladro, capito!!!), un modo di percepire il calcio come una battaglia da vincere, fino all'ultimo respiro. Amaranto perche essendo nato a 50km da Reggio Calabria, la Reggina l'haiu nto cori i reggini l'haiu nto c...., per dire che i riggitani non sono proprio nelle mie grazie, ma tant'è...Neroverde perche i colori sociali della U.S. Palmese sono questi. E la Palmese rappresenta per me il primo calcio da tifoso, quello da stadio, che vai a gridare e ad incitare e a sentire i vecchi che ne dicono di tutti i colori. Il calcio da bambino, senza tv, con la radiolina e il campo in terra battuta davanti dove 22 giocatori locali si rompono le corna per divertimento e per guadagnare qualcosa. Il calcio degli amici calciatori che raccontano le stronzate combinate in trasferta o le risse da codice penale nei campi di tutta la Calabria. Quello di quando vai a vedere i tuoi compagni di scuola che la domenica giocano al "campo". Bei tempi....PS lo so, non ve ne puo fregare un chupa chups....

17 set 2009

Coming soon....

Semplicemente, fatemi metabolizzare il ritorno al lavoro. Dopo due settimane, devo riuscire a coordinare la stesura di commenti di un certo livello su Indiscreto, lo svolgimento delle mie mansioni lavorative e l'elucubrazioni della mia mente ormai deviata verso l'infinito. E oltre....

24 lug 2009

Wikipedia, che spasso....

Cari lettori, vi è mai capitato di giocare con Wikipedia? Si, giocare. Mi rendo conto di essere malato per questo "gioco". Ora ve lo spiego. E' semplicissimo. Non è proprio un gioco, è un passatempo. Insomma, a me viene in mente una cosa e la vado a cercare su google. Per abitudine la prima pagina che guardo è quella di Wikipedia (attendibile fino ad un certo punto) e da li parti il gioco: cliccare sui link e entrare nel turbinio di questo flusso senza senso. Ieri stavo cercando delle statistiche su Lucho Gonzalez e alla fine mi sono ritrovato nella pagina di Ben Stiller, facendo click solo sui link!!!! Fantastico. PS. si lo so: dovrei uscire di più la sera o al massimo frequentare più siti porno......

23 lug 2009

Esserci, what else?

Cari lettori, attraversando il mio periodo filosofico, vi ammorbo con un altro pistolotto. Non è degno di John Milton, è un prodotto commerciale fatto dai più grossi ladri e banditi della storia dell'abbigliamento sportivo e l'ho letto su Wikipedia. Ma se ci mette la faccia MJ, we trust...

."Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto." Amen....

22 lug 2009

La strada verso l'Inferno....

Cari lettori, come base di partenza, anche le peggiori imprese hanno premesse "condivisibili". Certo è sempre il fine che dovrebbe indicare la via....
Dal "Paradiso Perduto" di John Milton:

"È questo il Luogo, la Terra, il Suolo" Disse allora l'Arcangelo perduto, "questo il seggio Che abbiamo ottenuto a cambio del Cielo'- questa lugubre oscurità In cambio di quella luce celestiale E sia, giacché Colui Che adesso è Sovrano può disporre e decidere Ciò che dev'essere giusto: tanto meglio più è lontano da lui, La cui ragione eguaglia, e la cui sola forza ha reso supremo Sui suoi eguali. Addio, Campi felici, Ove la gioia sempre s'intrattiene! Salute, orrori! salute, Mondo Infernale! e tu, profondissimo Tartaro, Accogli il tuo nuovo Padrone - qualcuno che reca un pensiero che non ha da cambiare per il Tempo o il Luogo. Il pensiero è luogo a se stesso, ed esso stesso Rende Paradiso l'Inferno, Inferno il Paradiso. Che importa il luogo, se io sarò ancora me stesso, E cosa mai dovrei essere, tutto e pur meno di Colui Che il Tuono ha reso grande qui almeno Saremo liberi; l'Onnipotente non ha edificato questo luogo per chi lo invidia, non ci ha portati qui: Qui regneremo sicuri; ed io ho scelto Il regnare, degna ambizione, seppur nell'Inferno: Meglio regnare all'Inferno che servire nel Paradiso....

15 lug 2009

Eravamo quattro gatti al TG3....

Cari lettori, la vicenda di Balducci mi ha fatto pensare molto. Riassumendo: commentando le vacanze del Papa (...) il giornalista (vaticanista per caso) ha chiosato con un "per quei quattro gatti che ancora ne ascoltano le parole". Agghiacciante, per vari motivi. Il primo è che c'è dell'assurdo nel fare il servizio sulle vacanze del Papa per poi ironizzarci su. Il secondo è che sarebbe evitabile sbeffeggiare qualche milione di persone solo perchè non si è d'accordo con il Papa. Terzo: non lo fare nemmeno il servizio sul Papa, che francamente non gliene frega niente a nessuno se va in montagna o in campeggio. Quarto: la supponenza di alcuni organi di stampa di detenere la verità assoluta e il giusto è degna del peggiore integralismo religioso. Insomma, avrebbero fatto una figura e un servizio migliore a fare i laici fino in fondo, ovvero non facendo il servizio, che tanto gli altri TG sono pieni, invece di schernire il Papa e i suoi fedeli. Fare il giornalista non è obbligatorio.

14 lug 2009

Oggi siamo aperti

Come annunciato giorni fa, oggi siamo aperti. Siamo aperti perchè abbiamo scoperto grazie ad internet di non essere mai soli nei nostri desideri, nelle nostre paure, nelle nostre passioni, nelle nostre interpretazioni. Non siamo soli nemmeno volendo. Ma se qualcuno crede che l'idiozia sia un merito, si sbaglia di grosso. Ma dopotutto se Beppe Grillo si puo candidare a potenziale leader del maggior partito d'opposizione con l'appoggio di un'altra forza politica (più che altro nel suo leader)che ogni giorno prende sempre più piede nell'italiota medio, beh allora anche la serrata dei blogghisti ha diritto di residenza. Ma anche no....

8 lug 2009

Il 14 luglio noi siamo aperti....

Cari lettori, annuncio in mondovisione, che il 14 luglio noi resteremo aperti. Non ce ne frega una banana di uno sciopero che vuole far diventare qualche milione di perfetti idioti (tra cui il sottoscritto) vittime del lupo cattivo. Io ancora aspetto che qualcuno mi denunci (credo che gli estremi ci siano stati un paio di volte)per quelle poche cazzate che scrivo qua.....